“Allo stato attuale, c’è più tifo a Castellammare di Stabia che a Palermo. Non posso essere contento, sarà colpa delle tv. Non lo so, magari ci mancano anche i tifosi delle province che per colpa di tante cose non riescono a venire”.

Il patron rosanero, Maurizio Zamparini, ai microfoni del Corriere dello Sport mostra la sua delusione per la scarsa affluenza sugli spalti del Barbera nonostante la sua squadra stia dominando il campionato.

“La promozione? Rimarremo in A per altri 10 anni -ha aggiunto il patron – Non mi pongo il problema di due contratti. Un’annata con errori ripetuti e con sfortuna succede una volta ogni tanto. Il mio amico Pozzo due settimane fa mi ha detto che era terrorizzato perché ricordava che avevo una squadra forte e sono retrocesso. Tremava alla sola idea di ripetere quanto successo a noi. Il nuovo stadio? Abbiamo acquistato il terreno, però la burocrazia italiana è pazzesca ed ha distrutto potenzialità e progetti, bisognerebbe modificarla. Mi auguro ne facciano una snella, capace di creare posti di lavoro ed investimenti. Io sono pronto”.

Il patron si sofferma a parlare dei tecnici che si sono seduti sulla panchina rosanero in questa stagione: “Gattuso? Abbiamo sbagliato entrambi. Deve fare esperienza. Diventerà un grande. Più che altro con lui è stato un grande dispiacere perché mi ero affezionato. Con la mia esperienza ho capito che doveva fare ancora gavetta per diventare un grande allenatore ma lo diventerà. Io ho sbagliato perché ho sopravvalutato il mio stesso giudizio, e lui per essersi sopravvalutato in un campionato difficile come quello di Serie B. Con Iachini sono andato sul sicuro, ci intendiamo a meraviglia. Una volta puntavo su allenatori giovani ed emergenti come Ventura, Zaccheroni, Prandelli. Iachini è un lavoratore unico, instancabile. Per me è perfetto”.