“Mi sono veramente rotto i coglioni, moltissimo. E da tanto. Se trovo qualcuno che compra, vendo subito”. È questo lo sfogo di Maurizio Zamparini, durante la trasmissione La Zanzara su Radio 24 dopo l’esonero dell’allenatore Iachini e le proteste, via socialnetwork, di alcuni giocatori.

Il patron rosanero non manda giù le critiche di diversi suoi calciatori dopo l’esonero del tecnico Beppe Iachini. “Sono il presidente di una società – dice Zamparini – e loro devono rispettare la società. In Italia i calciatori sono considerati dipendenti per una legge stupida. Dipendenti da un milione, due milioni, tre milioni all’anno di stipendio. Dovrebbero essere liberi professionisti, come negli Stati Uniti. Ma da noi sono considerati come gli operai della Standa. Prima o poi questa cosa andrà cambiata. Ora Iachini, poverino, resterà a casa completamente pagato. Ci dovrebbe essere un contratto diverso, con una penale”.

L’ira del presidente è stata provocata dalle dichiarazoni di Enzo Maresca e Franco Vazquez. “Maresca – dice Zamparini – prenderà il massimo della multa. Il cretino sono io, i giocatori invece sono dei privilegiati, meritano delle pedate nel sedere. Vazquez guadagna 800mila euro all’anno. Uno non può dire certe stronzate sulla società a questo livello, si informi guardando i bilanci del Palermo. Non possono dire che mi sono arricchito”.