Ospite d’eccezione a Catania, al Monastero dei Benedettini, in occasione della XII edizione del Trailers Film Fest. Luca Zingaretti, insieme al produttore Edoardo De Angelis, ha raccontato al pubblico com’è nato l’ultimo lavoro che lo vede protagonista, il film “Perez“, di cui è anche co-produttore. “Sono fiero di avere partecipato a questo film bellissimo- ha subito detto al pubblico- e ho scelto di esserne co-produttore perché volevo essere un aiuto, non un ostacolo”.

Tema principale del film è quello della rinascita, della risalita, della rivincita. La storia di un padre che deve difendere la propria figlia, innamorata di un esponente della camorra, e che dopo un momento di crisi profonda riesce a rimettersi in piedi. “Il film è anche lo sguardo di un autore sull’universo che lo circonda- spiega Zingaretti- e ha rappresentato una grande avventura umana, perché sul set si respirava aria di condivisione degli stessi obiettivi”.

Qual è il suo rapporto con la città di Napoli?, chiedono gli studenti. “Da Napoli sono arrivate le cose più importanti della mia vita: mia moglie, mia figlia e ora anche questo nuovo film, di cui sono innamorato. Napoli è una terra dove convivono sofferenza e voglia di vivere, ed è davvero meravigliosa”.

Nei giorni scorsi è stato proposto di inserire Montalbano tra i beni culturali immateriali della Sicilia, lo ha pensato proprio il presidente Crocetta. La tv ha dato al personaggio letterario di Andrea Camilleri il volto di Zingaretti  che per il pubblico del piccolo schermo è il commissario per eccellenza. Ma che effetto fa all’attore sapere di essere – seppure indirettamente – un potenziale patrimonio culturale della Sicilia?

“Non credo mi piacerebbe – risponde agli studenti – mi sembra una presa in giro verso la sicilianità in senso lato. Nel senso che la Sicilia è un territorio che ha un grande fiorire di identità, sia dal punto di vista sociale, che da quello culturale. Io sono venuto da ospite a vivere un’avventura esaltante, ma non sono siciliano. Ci sono tante cose che possono celebrare meglio di me la Sicilia“.

Alcuni studenti presenti tra il pubblico chiedono a Luca Zingaretti un consiglio per i giovani che vogliono intraprendere il mondo del cinema: “Non saprei da dove cominciare – risponde. Questo è un mestiere che necessita di una grande passione e di idee chiare. Se queste due cose ci sono, allora il mio consiglio è quello di buttarsi. E nuotare”.