Il giorno dopo l’ondata di maltempo che ha investito Catania è tempo di bilanci.Come previsto, ieri pomeriggio il capoluogo etneo è stato investito da un violento nubifragio che ha allagato diverse zone della città. Per alcune ore le strade del centro storico si sono trasformate in laghi o torrenti, ma è sempre la zona industriale l’area che paga un conto salato al maltempo.

Siamo stati costretti a chiudere in anticipo le aziende e mandare a casa il personale – dichiara Fabio Impellizzeri, delegato  Confcommercio-. E’ mancata la corrente elettrica e i telefoni hanno smesso di funzionare. All’esterno la situazione era paradossale con i canali stracolmi dai quali traboccava acqua che portava con se detriti e spazzatura, riempiendo le strade e rendendole impraticabili e pericolose”.

Impellizzeri, in una nota, segnala di avere ripulito  i canali prospicenti la propria azienda a proprie spese,  ma gli imprenditori “si aspettano interventi di ordinaria manutenzione da parte dell’amministrazione a tutela della sicurezza delle aziende e dei lavoratori, per evitare il disastro ogni volta che piove”.

Il polo industriale di Catania conta oltre 400 imprese di vari settori, dal logistico all’artigiano, dall’industriale al commerciale, che danno lavoro ad oltre diecimila persone.

“Allo stato attuale chi resta a fare impresa in Sicilia è un folle – afferma Paolo Carrasi, imprenditore – per via della elevata tassazione e della mancanza totale di servizi. Non vogliamo contributi a fondo perduto le imprese chiedono i servizi minimi: ADSL veloce, trasporti, strade, energia elettrica. Gli imprenditori sono troppo impegnati a mantere in vita le proprie aziende, a queste cose deve pensarci un’amministrazizone efficente. Ci vuole coraggio a restare qui, eppure pare che i nostri amministratori non se ne rendano conto”.

Ieri la Protezione civile ha effettuato diversi interventi in varie zone della città anche utilizzato delle pompe idrovore: per esempio in via Vincenzo Giuffrida, al Villagio Goretti e a Monte Po. Da Palazzo degli Elefanti fanno sapere che altri interventi sono stati compiuti nei pressi della Base di Maristaeli, nella zona della Plaia, dell’ex mercato ortofrutticolo e davanti all’edificio L7 della STMicroelectronics, che si trova proprio nella zona industriale.