In una settimana già due tentativi di scasso, un terzo riuscito con conseguente furto di beni privati. Sono i numeri di quanto accade alla zona industriale di Catania diffusi da Confcommercio che la prossima settimana incontro con il questore Marcello Cardona perché “c’è paura tra gli imprenditori, per la loro incolumità e quella dei dipendenti”.

Nella settimana dal 2 al 6 novembre sono stati tre gli episodi di criminalità perpetrati ai danni di tre aziende dell’area industriale, “perennemente al buio e scarsamente controllata dagli organi di competenza”, salvo la vigilanza privata pagata dagli imprenditori costretti a farsi carico anche di queste spese.  Il titolare di una società commerciale che vende macchine industriali lo scorso lunedì ci ha rimesso 4 escavatori.

Nella serata del venerdì successivo due sono state le aziende prese di mira dai ladri: un tentativo di scasso per uscire dal cancello della stessa fabbrica di cabine prefabbricate (tipo quelle usate dall’Enel), dove erano entrati per la seconda volta, con un bob cart sottratto da un padiglione della fabbrica. Il cancello ha retto e sono scappati via senza portare nulla. Il secondo episodio si è verificato a distanza di poche ore presso un’azienda dolciaria, dove i ladri hanno portato via prodotti alimentari per un valore di 20mila euro.

“Ci sentiamo confortati dal prossimo incontro con il questore – afferma Fabio Impellizzeri, delegato Confcommercio alla Zona Industriale – ma intanto stiamo facendo squadra per dividere i costi della vigilanza privata. Anche chi non ne ha mai usufruito adesso ha paura ed è costretto a prendere provvedimenti in attesa che le istituzioni e le forze dell’ordine ci vengano in aiuto. Ognuno facendo la sua parte. Tutto il blocco industriale, infatti, è al buio, non c’è sicurezza nelle strade. Abbiamo deciso di lasciare le luci esterne delle nostre aziende accese, con aggravio dei costi. Non possiamo sobbarcarci tutto noi: dalla pulizia dei canali, all’illuminazione e la sicurezza delle strade. Chiediamo solo di poter svolgere il nostro lavoro in sicurezza e nelle migliori condizioni. Non mi pare di pretendere chissà cosa!”

Proprio sulla zona industriale di Catania, Confcommercio ha presentato un esposto alla procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità sugli allagamenti causati dalle piogge.