La polemica sulle Ztl, le zone a traffico limitato di Palermo non impedirà all’amministrazione di farla entrare in vigore. Legittimo o no, corretto da un punto di vista ambientale o semplice ‘tassa mascherata’ il nuovo balzello partirà fra febbraio e marzo e sarà graduale.

Due le zone a traffico limitato previste, Si tratta delle vecchie zone A e B della giunta Cammarata (prima dell’ampliamento e della successiva cancellazione) che, giusto per distinguersi, si chiameranno 1 e 2.

Prima novità: non ci saranno orari. La zona a traffico limitato varrà 24 ore su 24 e non dalle 8 alle 20 come la precedente. Questo impedisce a chiunque anche solo di uscire l’auto dal garage o dal parcheggio se non ha pagato il pass (se residente all’interno della Ztl. In pratica per i residenti è una tassa obbligatoria sull’autovettura).

Seconda novità: le vie perimetrali, quelle che definiscono i limiti della zona a traffico limitato, saranno percorribili senza pass. quindi via Duca della Verdura- Notarbartolo da un lato fino a via Piersanti Mattarella a monte e via Francesco Crispi (via mare) a valle. Queste strade saranno percorribili ma per entrare all’interno del perimetro occorrerà avere il pass. Dal lato opposto il perimetro sarà delimitato da via Lincoln, Piazza Giulio Cesare (stazione centrale), Corso Tukory, Piazza indipendenza e Corso Calatafimi.

La zona 1 termina in via Cavour dove inizia la zona 2 ma questo limite è solo tecnico visto che le due Ztl dovrebbero entrare in vigore insieme. L’unica differenza sta nei controlli. La zona 1, quella da via Cavour vero la stazione, sarà da subito controllata con le telecamere e dunque evitare la multa sarà quasi impossibile. La zona 2 non ha ancora telecamere funzionanti, almeno non a tutti gli accessi, e dunque dovrebbe inizialmente essere delimitata dai vigili urbani con tutti i limiti del caso.

In pratica i residenti sono quelli che dovranno ‘pagare e sorridere’ senza possibilità di fuga o rinunciare all’auto (dunque perché mai poi lasciarla a casa. Il traffico dei residenti sarà identico o perfino superiore al passato). Proprio i residenti potranno  ottenere il pass anche per le auto inquinanti (euro da 0 a 2 ovvero costruite fino al 1998 o 1999).

I non residenti potranno evitare di pagare il pass ma in centro potranno andare solo con gli autobus (il tram non percorre nessun tratto della Ztl). I pass saranno disponibili anche per loro se vogliono andare in centro con l’auto ma solo se si tratta di vetture costruite dal 2000 in poi (da euro 3 a euro 6) senza differenza fra quelle del 2000 e quelle immatricolate ieri che secondo l’Europa sono molto meno inquinanti delle prime.

Sconti ‘verdi’ solo per le auto ibride e a metano (neanche quelle a Gpl otterranno sconti) che pagheranno la metà ma pagheranno anche loro (incentivo davvero misero a fronte di un costo delle auto ben superiore). Poca chiarezza sulle deroghe che sono quelle previste dal codice della strada dunque forze dell’ordine, veicoli pubblici e comunali, mezzi d’emergenza e a servizio di disabili (quindi superata la preoccupazione espressa ieri dal movimento Diventerà Bellissima proprio sui disabili).

Per il pass il Comune pensa di usare la medesima rete utilizzata per i pass per le zone blu rilasciati ai residenti, pass che saranno assorbiti da quello per le ztl che comprenderanno anche la sosta nella zona blu di residenza e una linea autobus in omaggio (tranne quella che veramente servirebbe, ovvero il 101).

Dunque pagare e sorridere. Il Comune fa certamente cassa ma gli esiti del provvedimento al momento non sono prevedibili. Delle due l’una: o il pass lo faranno tutti e l’Amat incasserà i 30 milioni necessari per pagare il tram o diminuirà il traffico e i soldi non basteranno.