Arriva sotto l’albero di Natale l’ufficialità dela notizia che la nuova Ztl a Palermo si farà e costerà 100 euro a ciascun palermtinao, 200 per famiglia. Un provvedimento, varato ieri sera dal Consiglio comunale di Palermo insieme al contratto di servizio del Tram, che già sta provocando un valanga di reazioni.

Aurelio Scavone, capogruppo del Mov139, “ringrazia tutti i gruppi consiliari, compreso quello del Partito Democratico. Nessuno ha chiuso le porte ad alcuno e avremmo voluto che ci fosse una più profonda collaborazione. Altrettanto ringraziamento agli Assessori, ai funzionari e a tutto il personale del Consiglio comunale.
Grazie soprattutto ai consiglieri che hanno lavorato in modo così serio e pesante, dimostrando amore per la città.”

“E’ stata approvata l’ennesima tassa che graverà nelle tasche dei palermitani con un costo di 200 euro per famiglia. Il sindaco Orlando e l’assessore Catania hanno fatto un bel regalo alla città: una tassa in più”. A dirlo è Dario Chinnici , vicepresidente Pd della Terza Circoscrizione, dopo il via libera del Consiglio comunale all’attivazione della nuova ZTL a Palermo. Senza maggioranze variabili – prosegue il vicepresidente Pd – Orlando non avrebbe avuto i numeri per far passare la delibera in Consiglio. Ora i palermitani pagheranno una tassa per finanziare l’Amat e il tram, altro che disincentivo a prendere i mezzi privati”.

“L’amministrazione Orlando conferma, ancora una volta, di trattare i cittadini palermitani esclusivamente come un bancomat da utilizzare per prelevare contante a piacimento”. E’ dura la reazione di Stefania Munafò responsabile di Ambiente e Territorio nella segreteria provinciale del Pd. “Si riesce a trasformare un provvedimento che nasce dall’esigenza di tutelare l’ambiente abbattendo l’inquinamento come le Ztl, nell’ennesima occasione per mettere le mani in tasca ai cittadini. E’ del tutto evidente che, così formulato, il provvedimento non servirà ad abbattere l’inquinamento ma garantirà accesso a tutti dietro al pagamento di una vera e propria tassa. Tutto per mettere insieme 30 milioni di euro  necessari a gestire il Tram ma che si sarebbero dovuti reperire attraverso i biglietti e l’erogazione dei servizi. In questo modo si continua ad incidere sulla vita dei cittadini anziché fornire loro servizi e alternative. Mi auguro che i cittadini palermitani non debbano aver danno alla salute derivanti dall’inquinamento da benzene, da polveri sottili e così via, perché in quel caso l’amministrazione che ha assunto questa drammatica scelta dovrà farsi carico delle proprie responsabilità”.

“Palermo ha finalmente il suo tram, ma il costo è davvero eccessivo: 100 euro per ogni palermitano che voglia entrare nelle Ztl. Il sindaco e il suo assessore al bilancio hanno messo ancora una volta le mani nelle tasche dei palermitani”. Lo dice il consigliere comunale del gruppo misto, Filippo Occhipinti commentando l’approvazione del contratto di servizio Amat da parte di Sala delle Lapidi. Abbiamo evitato un grande danno erariale alle casse del Comune. Il contratto di servizio dell’Amat, che include il tram, è però costruito su un piano industriale che fa acqua da tutte le parti e che mette a rischio la stessa esistenza dell’azienda e il futuro dei lavoratori. Scaricare su Amat il rischio dell’introito previsto con le tariffe Ztl è un azzardo e potrebbe portare al fallimento la partecipata. Ho proposto un emendamento per prevedere la compensazione a carico del Comune, ma è stato respinto dalla maggioranza. L’uso delle Ztl, inoltre, è stato snaturato: dovrebbe per legge essere uno strumento di contrasto all’inquinamento e di tutela della salute dei residenti e invece è solo un modo per fare cassa. Con un mio emendamento inoltre le navette nelle zone balneari, Mondello e Sferracavallo, e nel centro storico saranno totalmente gratuite”.

Invita a rimodulare la tariffa, Giulio Tantillo, capogruppo di Forza Italia a Sala delle Lapidi: “E’ evidente che per la città di Palermo è un giorno molto importante e quello che conta è che il Consiglio comunale abbia lavorato per dare alla città un’opera che si aspettava da anni. Ho sempre sostenuto che il tram debba partire, ma tutti sanno che ci siamo ritrovati a gestire questa vicenda con grande ritardo. Abbiamo agito con senso di responsabilità per garantire l’avvio dell’opera, ma è incredibile che una delibera di questa portata impieghi cinque o sei mesi per arrivare all’attenzione del Consiglio. Nel contratto di servizio restano molte incongruenze, che abbiamo deciso di non emendare ma ci aspettiamo che l’Amministrazione vi metta mano. Siamo contenti che il tram parta ma non siamo contenti che i cittadini debbano pagare ben 100 euro per l’accesso della ZTL. Proporremo già il prossimo anno una rimodulazione della tariffa prima del bilancio, sulla base di dati certi”.

Per Alessandro Anello, capogruppo al consigliere comunale di Ncd, “questa delibera continua ad avere troppe criticità, per cui non la voterò, anche se riconosco la grande importanza dell’avvio del Tram. Il vulnus originario, che ha determinato tutte le criticità è stato il ritardo con cui questa delibera è arrivata all’attenzione del Consiglio Comunale. Abbiamo fatto tutto quanto potevamo per evitare questa nuova tassa ai palermitani. Sono contento del fatto che potremo rivedere la tariffa, cosa che consideriamo importantissima.”

Orazio La Corte, consigliere comunale di Sicilia Democratica, riconosce “all’ingegnere Gianfranco Rossi (direttore d’esercizio del Tram di Palermo, ndr) di avere dimostrato e di stare dimostrando di avere grande professionalità e competenza, ferme restando alcune divergenze sulle proposte che ha portato, L’Amat è un’azienda che era e deve tornare ad essere il fiore all’occhiello dell’Amministrazione. Il sindaco si è impegnato ad un rilancio dell’azienda e oggi, con la disponibilità del Tram che prima appariva pura utopia, vi sono davvero concrete possibilità di rilancio. Voterò la delibera perché ho a cuore l’azienda e perché riconosco l’impegno del Sindaco, ma non posso non ricordare che oggi la dirigenza dell’azienda non è adeguata a garantire i diritti dei lavoratori.”

Paolo Caracausi, capogruppo di Idv a Sala delle Lapidi, “in queste 24 ore di seduta abbiamo fatto un ottimo lavoro e credo che il Consiglio comunale abbia fatto un lavoro responsabile, frutto anche di un lavoro condiviso con gli assessori Catania e Abbonato e con gli Uffici. Essere scesi da 120 a 100 euro e aver inserito tante agevolazioni per le Ztl è stato importante, ma ci siamo già detti che nei prossimi mesi faremo una revisione, che tenga conto delle necessità dei lavoratori che avranno bisogno di entrare nella Ztl. Mi asterrò perché da un lato c’è l’apprezzamento per la partenza del Tram ma il giudizio negativo sui costi della Ztl”.

Mimmo Russo, consigliere del gruppo misto, spiega che “in questi giorni abbiamo avuto momenti di tenzione, momenti antipatici di confronto aspro, ma oggi credo che tutti dobbiamo essere contenti, non solo una parte politica o i consiglieri. Oggi è la città che deve essere contenta, perché c’è stato un lavoro e perché comunque da parte di tutti c’è stata responsabilità. Nei prossimi giorni il Consiglio tornerà a riunirsi per affrontare altre importanti questioni che riguardano ancora una volta il ruolo delle aziende e la possibilità di renderle sempre più uno strumento di servizio efficiente per i cittadini”.

Serena Bonvissuto (gruppo misto) annuncia: “voterò no alla delibera per le stesse motivazioni che ho illustrato durante il dibattito. Non è ammissibile che l’Amministrazione ci abbia costretto a tempi così stretti, che non garantiscono un dibattito sereno e di qualità. Molti dei quesiti che ho posto sono rimasti senza risposta, a partire da alcuni gravi vizi formali. Chi voterà si, lo farà soltanto sulla base fideista, con alcune opposizioni che hanno fatto finta di fare l’opposizione, secondo un copione già visto”.