E’ falso dire che il Muos non è pericoloso. E’ stata diffusa ad arte soltanto la prima pagina del rapporto che contiene l’esito delle rilevazioni sui campi elettromagnetici, prodotti dalle antenne già installate, effettuate dall’Ispra in 5 giorni. Misurazioni ‘stranamente’ concordate in tempi e luoghi con la Marina militare statunitense che contraddicono vent’anni di rilevazioni fatte dall’Arpa Sicilia”. Massimo Zucchetti smentisce con fermezza, a BlogSicilia, le notizie diffuse ieri sulla presunta non pericolosità del Muos a Niscemi. Il docente del Politecnico di Torino, insieme a Mario Palermo, è stato incaricato dalla Regione Siciliana a far parte della commissione tecnica composta per valutare i rischi sanitari sulle emissioni radar dell’impianto americano in costruzione a Niscemi.

Il professore ordinario di Impianti Nucleari e titolare della cattedra di “Protezione dalle radiazioni” al Politecnico di Torino, rileva che l’agenzia ambientale della Regione Siciliana aveva misurato onde elettromagnetiche di intensità vicina al limite massimo consentito dalla legge (6 volt al metro) e, in alcuni punti, molto superiore: sono stati registrati picchi di 30 volt al metro. L’Ispra invece ha riscontrato valori nella norma.

La legge italiana impone la realizzazione di un modello previsionale di quello che potrebbe causare il Muos una volta ultimato e attivato. Nella relazione dell’Istituto superiore di sanità è scritto che questo modello, sebbene necessario, non è stato realizzato perché avrebbe impiegato molto tempo. “Nelle otto pagine allegate al rapporto, redatte da me e Palermo – dice Zucchetti –  abbiamo evidenziato tutte queste cose. provvederò a renderle pubbliche nelle prossime ore”.

Zucchetti, da sempre al fianco dei comitati No Muos, annuncia che “se  il governo nazionale vorrà procedere nell’illegalità per convenienze politiche non si potrà certo stare a guardare e io sarò a Niscemi al fianco di chi vorrà opporsi a questa situazione“.